Bassano 2029: avviati il Comitato promotore e i laboratori di coprogettazione
Bassano del Grappa prosegue il percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029 con due passaggi centrali: l’istituzione del Comitato promotore e l’avvio dei laboratori di coprogettazione. Due momenti pensati per costruire in modo condiviso la visione culturale della città e del territorio, attraverso confronto, partecipazione e pianificazione strategica.
Il percorso è promosso dal Comune di Bassano del Grappa con il supporto di PTS, advisor incaricato di accompagnare la candidatura attraverso attività di indirizzo strategico, facilitazione partecipativa e sviluppo del dossier progettuale. Il primo incontro del Comitato promotore si è svolto nella Sala Chilesotti del Museo Civico, riunendo attorno alla candidatura Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, istituzioni, enti culturali, realtà economiche, associative e accademiche del territorio.
Accanto al Comitato, i laboratori di coprogettazione hanno aperto uno spazio operativo di lavoro su quattro ambiti tematici:
Bassano Futuro: Giovani, Contemporaneo e Attrattività;
Bassano Patrimonio: Storia, Memoria e Identità;
Bassano Paesaggio: Territorio, Ambiente e Comunità;
Bassano Officina: Impresa, Formazione e Produzione.
Ai tavoli hanno partecipato oltre 90 rappresentanti del mondo culturale, associativo, educativo, professionale ed economico, contribuendo a far emergere priorità, opportunità, potenzialità e criticità del territorio.
La candidatura si costruisce così come un processo aperto e partecipato, fondato sull’ascolto e sulla collaborazione tra istituzioni, comunità, operatori culturali, imprese e cittadini. L’obiettivo è dare forma a un dossier credibile, inclusivo e orientato a un’eredità stabile per Bassano del Grappa e per la Pedemontana, capace di unire storia, innovazione, spazi pubblici, risorse umane e nuove progettualità.
IN EVIDENZA
II territorio bassanese è un luogo dove la bellezza si produce, non solo si conserva:
le botteghe della ceramica a Nove, l’artigianato del mobile, la tradizione orafa, la grappa.
La candidatura di Bassano
del Grappa ha una sua
profonda ragione.
La città custodisce – assieme al noto ponte palladiano – il più ampio patrimonio di opere di Antonio Canova al mondo insieme a Possagno, oltre alla più importante collezione pubblica di opere di Jacopo Bassano e della sua bottega. I Musei Civici, tra i più antichi del Veneto e fondati nel 1828, conservano inoltre un patrimonio che attraversa i secoli e testimonia la ricchezza della tradizione artistica locale e nazionale: da Guariento a Lorenzo Lotto, da Artemisia Gentileschi a Giambattista Tiepolo e Francesco Hayez, accanto alle celebri collezioni grafiche Remondini e della ceramica bassanese.