Bassano del Grappa
si candida a Capitale Italiana
della Cultura 2029
Bassano del Grappa ha ufficialmente avviato il percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029, presentato alle Gallerie d’Italia di Milano.
Una scelta che nasce dal riconoscimento di Città Veneta della Cultura 2025, conferito dalla Regione del Veneto, e da un anno di iniziative che hanno rafforzato il ruolo della città come centro culturale vivo, riconoscibile e capace di generare nuove prospettive.
La candidatura si fonda su un patrimonio storico, artistico e identitario di straordinario valore: dal Ponte Palladiano sul Brenta al nucleo canoviano conservato a Bassano, tra i più importanti insieme a Possagno; dalla collezione pubblica di Jacopo Bassano e della sua bottega ai Musei Civici, tra i più antichi del Veneto, fondati nel 1828. Un patrimonio che attraversa i secoli e comprende opere, collezioni grafiche, memoria editoriale, ceramica bassanese e testimonianze
decisive della storia artistica locale e nazionale.
Accanto alla forza della memoria, Bassano porta nella candidatura la capacità concreta di produrre cultura oggi. Lo dimostrano
esperienze recenti come la mostra dedicata a Giovanni Segantini,
che ha registrato oltre 108 mila visitatori, il ritorno del Cavallo colossale di Antonio Canova, la diffusione di Dance Well, nata a Bassano e oggi presente in Italia, Europa e Asia, e il titolo di Città che legge, che la città detiene dal 2017.
II percorso verso il 2029 vuole quindi raccontare Bassano non come una città “sotto vetro”, ma come un laboratorio di futuro: un luogo in cui patrimonio, bellezza, partecipazione, impresa culturale e relazioni territoriali possono diventare motore di sviluppo sociale, economico e culturale per la città e per la Pedemontana.
IN EVIDENZA
Segui da vicino il percorso di Candidatura verso Capitale Italiana della Cultura 2029:
notizie, eventi e occasioni di partecipazione per la cittadinanza.
Verso Bassano 2029:
la cultura come motore di trasformazione
Nel cammino verso il 2029, Bassano del Grappa si trasforma in un laboratorio per il futuro attraverso il piano di “Rinascimento Urbano”, alla base della candidatura a Capitale Italiana della Cultura. Non saranno solo i luoghi simbolo, come il Museo Civico, Palazzo Sturm o i palcoscenici diffusi di Operaestate Festival i protagonisti di questo percorso: l’intera città, con i suoi 22 quartieri, le aree rigenerate e gli spazi dedicati ai giovani, diventerà scenario di una trasformazione condivisa e di una visione di cultura che vuole abbracciare l’intero territorio pedemontano.
La cultura assume così il ruolo di principio generativo per ripensare la comunità, rendendo la sfida per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 un percorso di responsabilità collettiva, per costruire insieme la Bassano del 2030.
La cultura assume così il ruolo di principio generativo per ripensare la comunità, rendendo la sfida per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 un percorso di responsabilità collettiva, per costruire insieme la Bassano del 2030.