Nasce il TAG, il Tavolo Agenda Giovani per Bassano 2029
Nell’ambito della candidatura di Bassano del Grappa a Capitale Italiana della Cultura 2029, il Comune ha istituito il TAG – Tavolo Agenda Giovani, un organismo consultivo e propositivo dedicato alle nuove generazioni. Il Tavolo nasce per coinvolgere attivamente ragazze e ragazzi nella costruzione della candidatura e nello sviluppo di visioni, proposte e progettualità per il futuro culturale della città e del territorio.
Il TAG sarà composto da 10 giovani tra i 18 e i 27 anni, legati a Bassano del Grappa e/o alla Pedemontana veneta, selezionati attraverso avviso pubblico. Il loro contributo accompagnerà il percorso verso il 2029 attraverso attività di confronto e coprogettazione, formulazione di proposte per il dossier, sviluppo di idee culturali rivolte alla città e al territorio, partecipazione a incontri pubblici e laboratori dedicati.
Il Tavolo offrirà inoltre ai componenti la possibilità di confrontarsi direttamente con professionisti, progettisti, istituzioni culturali e soggetti coinvolti nella candidatura, trasformando la partecipazione in un’esperienza concreta di apprendimento, collaborazione e progettazione condivisa. Per riconoscere il tempo e l’impegno dei partecipanti, sono previste anche alcune agevolazioni culturali, tra cui una MBA Club partner per i Musei Civici, un abbonamento agli eventi di Operaestate Festival Veneto 2026 e un buono libri del valore di 100 euro.
Con il TAG, Bassano 2029 rafforza la propria dimensione intergenerazionale: i giovani non sono coinvolti a percorso concluso, ma chiamati a contribuire fin dall’inizio alla definizione delle visioni culturali della città, portando competenze, immaginazione e capacità progettuale sui temi della cultura, della cittadinanza attiva e della trasformazione urbana.
IN EVIDENZA
II territorio bassanese è un luogo dove la bellezza si produce, non solo si conserva:
le botteghe della ceramica a Nove, l’artigianato del mobile, la tradizione orafa, la grappa.
La candidatura di Bassano
del Grappa ha una sua
profonda ragione.
La città custodisce – assieme al noto ponte palladiano – il più ampio patrimonio di opere di Antonio Canova al mondo insieme a Possagno, oltre alla più importante collezione pubblica di opere di Jacopo Bassano e della sua bottega. I Musei Civici, tra i più antichi del Veneto e fondati nel 1828, conservano inoltre un patrimonio che attraversa i secoli e testimonia la ricchezza della tradizione artistica locale e nazionale: da Guariento a Lorenzo Lotto, da Artemisia Gentileschi a Giambattista Tiepolo e Francesco Hayez, accanto alle celebri collezioni grafiche Remondini e della ceramica bassanese.