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Bassano del Grappa – Capitale della cultura europea 2029

24/09/2026

Bassano del Grappa consegna il dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura 2029: “Bassano 2029. La cultura ha un’intelligenza umana”

Bassano del Grappa ha ufficialmente consegnato il dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura 2029 completando così un passaggio fondamentale di un percorso avviato dalla città, costruito insieme a quasi 200 realtà tra istituzioni, associazioni, imprese e cittadini e sostenuto da oltre 40 Comuni di tre diverse province della Pedemontana veneta e da 28 soggetti riuniti nel Comitato promotore.

“La cultura ha un’intelligenza umana” è l’idea che guida la candidatura di Bassano del Grappa a Capitale italiana della Cultura 2029: una visione che mette al centro le persone e la loro capacità di orientare il cambiamento. Nell’era dell’intelligenza artificiale, la cultura accoglie le possibilità della tecnologia, mantenendo nell’immaginazione e nel dubbio critico gli strumenti per interrogarne il
senso e sceglierne le finalità. Tra montagna e pianura, Bassano ha costruito la sua identità attraverso gli scambi, maturando un’attitudine a tradurre le idee in opere. Dal Ponte palladiano all’epopea editoriale dei Remondini, il suo ingegno si è inscritto nelle cose e nel paesaggio. La candidatura raccoglie questa eredità per rimetterne in circolo i saperi e farne materia di nuove esperienze.

Il progetto inviato al Ministero si articola in quattro pilastri: Bassano a vent’anni, che indaga le aspirazioni delle nuove generazioni; La città delle immagini, che valorizza l’eredità di Jacopo Bassano, di Canova e dei Remondini interrogando la cultura visiva contemporanea; Geografia della storia, che mette in relazione memoria, paesaggio e identità; Officine del terzo millennio, che interpreta la tradizione manifatturiera come laboratorio di innovazione creativa. In questo quadro, il TAG – Tavolo Agenda Giovani e la rigenerazione di Palazzo Bonaguro invitano i giovani a concorrere alle scelte e alla vita della città, sperimentando forme di partecipazione nelle quali all’espressione delle proprie ambizioni si accompagna una responsabilità verso la comunità.

Cuore del dossier è un programma nel quale le grandi mostre e le produzioni originali si affiancano alle iniziative e ai progetti nati dal confronto con il territorio, i cantieri culturali aprono i luoghi a nuove possibilità d’uso e gli interventi di rigenerazione urbana, turismo, inclusione sociale, innovazione, mobilità e lavori pubblici concorrono alle condizioni che rendono possibile la sua attuazione. Il Ponte Vecchio, simbolo della candidatura, piazza coperta e spazio d’incontro, ne riassume l’ambizione: fare di Bassano una città accessibile, rivolta al futuro. Una città nella quale il patrimonio continui a generare conoscenza e le relazioni nate dalla cultura possano durare oltre il 2029.

La grafica e l’impaginazione del dossier è a cura di Dinamica Media S.r.l. 

IN EVIDENZA

II territorio bassanese è un luogo dove la bellezza si produce, non solo si conserva:
le botteghe della ceramica a Nove, l’artigianato del mobile, la tradizione orafa, la grappa.

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La candidatura di Bassano
del Grappa ha una sua
profonda ragione.

La città custodisce – assieme al noto ponte palladiano – il più ampio patrimonio di opere di Antonio Canova al mondo insieme a Possagno, oltre alla più importante collezione pubblica di opere di Jacopo Bassano e della sua bottega. I Musei Civici, tra i più antichi del Veneto e fondati nel 1828, conservano inoltre un patrimonio che attraversa i secoli e testimonia la ricchezza della tradizione artistica locale e nazionale: da Guariento a Lorenzo Lotto, da Artemisia Gentileschi a Giambattista Tiepolo e Francesco Hayez, accanto alle celebri collezioni grafiche Remondini e della ceramica bassanese.