29/07/2026
Call for Ideas: 87 proposte progettuali a sostegno del Dossier di candidatura per Bassano Capitale Italiana della Cultura 2029. Il Sindaco Nicola Finco: “Un risultato straordinario che testimonia la vivacità culturale della nostra città”
Sono 87 le proposte progettuali pervenute nei giorni scorsi nell’ambito di “Call for Ideas”, invito rivolto dall’Amministrazione comunale a tutte le persone interessate a partecipare alla costruzione del dossier di candidatura di Bassano del Grappa a Capitale Italiana della Cultura 2029.
Gli incontri del mese di maggio e del mese di luglio con i tavoli di lavoro riuniti al Museo civico, il Tavolo Agenda Giovani e le proposte spontanee di cittadini e gruppi desiderosi di dare un contributo alla Bassano di domani, hanno prodotto un primo importante risultato in termini numerici ed ora tutte le idee saranno attentamente valutate alla luce del quadro complessivo della candidatura e messe in relazione con le linee di indirizzo del dossier, così da far emergere temi ricorrenti, possibili connessioni e contributi utili per la costruzione del programma.
Da un primo esame, i progetti proposti restituiscono un quadro articolato, sia per la varietà dei temi che affrontano sia per la pluralità di soggetti che intercettano e molte sono le proposte che interpretano la cultura come leva per attivare processi più ampi, legati alla rigenerazione degli spazi, alla partecipazione, all’accessibilità, ai giovani, al mondo produttivo e al rapporto tra Bassano e il territorio.
«Fin dall’inizio – afferma il sindaco di Bassano del Grappa, Nicola Finco – il nostro compito è stato ascoltare e raccogliere le idee nate dal territorio, coinvolgendo associazioni, cittadini e tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questa prima fase. L’elevato numero di progetti ricevuti testimonia il grande lavoro svolto nella fase preliminare e la condivisione degli obiettivi della candidatura. Questo risultato rappresenta anche una grande responsabilità nei confronti di quanti hanno dedicato tempo e passione al progetto. Nei prossimi mesi lavoreremo con il massimo impegno per presentare la migliore proposta possibile: non un libro dei sogni, ma un progetto concreto e autentico, che sia espressione di Bassano del Grappa, della sua storia e della sua identità e che, soprattutto, sappia indicare una direzione chiara per il futuro».








IN EVIDENZA
II territorio bassanese è un luogo dove la bellezza si produce, non solo si conserva:
le botteghe della ceramica a Nove, l’artigianato del mobile, la tradizione orafa, la grappa.
La candidatura di Bassano
del Grappa ha una sua
profonda ragione.
La città custodisce – assieme al noto ponte palladiano – il più ampio patrimonio di opere di Antonio Canova al mondo insieme a Possagno, oltre alla più importante collezione pubblica di opere di Jacopo Bassano e della sua bottega. I Musei Civici, tra i più antichi del Veneto e fondati nel 1828, conservano inoltre un patrimonio che attraversa i secoli e testimonia la ricchezza della tradizione artistica locale e nazionale: da Guariento a Lorenzo Lotto, da Artemisia Gentileschi a Giambattista Tiepolo e Francesco Hayez, accanto alle celebri collezioni grafiche Remondini e della ceramica bassanese.