03/07/2026
Call for Ideas, tempo fino al 27 luglio per raccogliere idee e progetti
Prosegue il percorso di candidatura di Bassano del Grappa a Capitale italiana della Cultura 2029. Un progetto che, attraverso il progressivo coinvolgimento delle istituzioni, del sistema produttivo, delle realtà culturali e della cittadinanza, punta a costruire una visione condivisa per il futuro di Bassano e dell’intera Pedemontana Veneta.
Nel corso di due intense giornate di lavoro, l’Amministrazione comunale, affiancata dall’advisor PTS, ha promosso incontri e momenti di confronto dedicati ai diversi protagonisti del territorio. L’obiettivo è mettere in relazione competenze, esperienze e progettualità, trasformando la candidatura in un’occasione concreta di sviluppo culturale, sociale ed economico di lungo periodo.
Ad aprire il programma è stato, nel pomeriggio di mercoledì 1° luglio 2026, l’incontro con le amministrazioni comunali dell’area e i consiglieri comunali, ospitato nella Sala Chilesotti del Museo Civico.
Il confronto ha permesso di ampliare il perimetro della candidatura e di porre le basi per una rete istituzionale capace di superare i confini amministrativi di Bassano del Grappa. Al centro del dialogo sono stati posti il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico diffuso, le relazioni tra i diversi centri urbani e il legame con il sistema produttivo della Pedemontana.
«Quello con le amministrazioni è stato un incontro proficuo, che ha evidenziato come la progettazione culturale rappresenti uno dei legami più solidi della nostra Pedemontana e possa diventare un importante punto di forza del dossier di candidatura che presenteremo a Roma il prossimo 23 settembre – afferma il sindaco di Bassano del Grappa, Nicola Finco –. Bassano si candida, ma lo fa insieme a un territorio ricco di identità, competenze e relazioni, che può trovare nella cultura un ulteriore elemento di coesione e di crescita».
Accanto al dialogo con le istituzioni, il percorso si è aperto anche al mondo economico. Giovedì 2 luglio 2026, gli spazi di Videndum Media Solutions S.p.A. hanno ospitato il primo di una serie di incontri dedicati alle imprese, con il coinvolgimento degli associati a Confindustria.
Il confronto ha approfondito il rapporto tra cultura, impresa e sviluppo economico, mettendo in luce la capacità degli investimenti nei settori culturali e creativi di produrre valore per l’intero sistema territoriale. La cultura, infatti, non genera soltanto conoscenza e partecipazione, ma può favorire occupazione, innovazione, attrattività e ricadute positive per il commercio, la ricettività e i servizi.
«Le iniziative culturali di qualità rappresentano un investimento strategico per lo sviluppo del territorio. La recente mostra dedicata a Giovanni Segantini ne è un esempio concreto: oltre al valore scientifico e culturale, ha generato un importante indotto per il commercio, la ricettività e i servizi, confermando come la cultura possa essere un motore di crescita e attrattività. La candidatura a Capitale italiana della Cultura nasce proprio con l’obiettivo di trasformare queste esperienze in una progettualità stabile e condivisa» sottolinea Barbara Guidi, dirigente dell’Area Cultura e direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa.
Nella stessa giornata è proseguito anche il percorso di partecipazione della comunità con il secondo laboratorio di coprogettazione, che ha raccolto idee, visioni e contributi di cittadini, associazioni e stakeholder locali.
L’iniziativa si inserisce nel processo partecipativo avviato nel mese di maggio, con l’obiettivo di costruire una candidatura capace di rappresentare le diverse energie del territorio. Partendo dagli spunti emersi durante i precedenti incontri e sintetizzati nelle tavole grafiche elaborate dal facilitatore, i partecipanti sono tornati a confrontarsi all’interno dei quattro tavoli tematici:
“Bassano Futuro: Giovani, Contemporaneo e Attrattività”;
“Bassano Patrimonio: Storia, Memoria e Identità”;
“Bassano Paesaggio: Territorio, Ambiente e Comunità”;
“Bassano Officina: Impresa, Formazione e Produzione”.
I tavoli sono stati coordinati dal gruppo di lavoro di PTS con il supporto dei componenti del TAG – Tavolo Agenda Giovani, presentati ufficialmente all’inizio dell’incontro.
Hanno preso parte ai lavori Segen Desalegen Atewebrhan, Giovanni Campagnolo, Luca Fasoli, Manuel Gamba, Riccardo Gugole, Alessia Indiani, Marcello Pagliantini, Anna Scremin, Elena Silvestrini, Ettore Visentin.
«La partecipazione registrata in questi primi appuntamenti conferma il forte interesse del territorio nei confronti di questo percorso – conclude l’assessore alla Cultura del Comune di Bassano del Grappa, Giada Pontarollo –. Stiamo costruendo una candidatura aperta, fondata sul dialogo, sull’ascolto e sulla coprogettazione. Il valore di Bassano 2029 risiederà soprattutto nella capacità di mettere in rete persone, competenze ed energie. È questo il patrimonio più importante che vogliamo lasciare alla città e all’intera Pedemontana Veneta».
Il laboratorio ha permesso di trasformare le riflessioni raccolte nei mesi scorsi in prime ipotesi progettuali, che potranno essere ulteriormente sviluppate e presentate attraverso l’Avviso pubblico per la raccolta di idee. L’Avviso rappresenta l’unico strumento ufficiale previsto per contribuire alla costruzione del dossier di candidatura.
La manifestazione di interesse, pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Bassano del Grappa, è rivolta a enti pubblici, istituzioni culturali, imprese, associazioni, fondazioni, scuole, soggetti del Terzo settore, gruppi informali e a tutti gli attori interessati a partecipare al percorso.
Le proposte dovranno essere coerenti con gli obiettivi strategici della candidatura, tra i quali la rigenerazione urbana e sociale, l’innovazione, l’accessibilità, la partecipazione, il rafforzamento dell’offerta culturale e turistica, la sostenibilità e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Particolare attenzione sarà riservata ai progetti sviluppati in partenariato e sostenuti da forme di cofinanziamento. Potranno essere presentate sia iniziative già esistenti, da potenziare o mettere in rete, sia nuovi progetti o idee ancora in fase embrionale, purché caratterizzati da una visione chiara e coerente con le finalità del percorso.
Le proposte dovranno essere inviate entro le ore 12.00 di lunedì 27 luglio 2026, compilando la scheda disponibile, insieme all’Avviso pubblico, sul sito istituzionale del Comune di Bassano del Grappa, all’indirizzo www.comune.bassano.vi.it.
La documentazione dovrà essere trasmessa all’indirizzo bdg2029@comune.bassano.vi.it e alla PEC protocollo.comune.bassanodelgrappa@pecveneto.it. Per informazioni e approfondimenti è possibile contattare l’Ufficio Europa ai numeri 0424 519368, 0424 519367 e 0424 519366, oppure scrivere all’indirizzo progetti@comune.bassano.vi.it.








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II territorio bassanese è un luogo dove la bellezza si produce, non solo si conserva:
le botteghe della ceramica a Nove, l’artigianato del mobile, la tradizione orafa, la grappa.
La candidatura di Bassano
del Grappa ha una sua
profonda ragione.
La città custodisce – assieme al noto ponte palladiano – il più ampio patrimonio di opere di Antonio Canova al mondo insieme a Possagno, oltre alla più importante collezione pubblica di opere di Jacopo Bassano e della sua bottega. I Musei Civici, tra i più antichi del Veneto e fondati nel 1828, conservano inoltre un patrimonio che attraversa i secoli e testimonia la ricchezza della tradizione artistica locale e nazionale: da Guariento a Lorenzo Lotto, da Artemisia Gentileschi a Giambattista Tiepolo e Francesco Hayez, accanto alle celebri collezioni grafiche Remondini e della ceramica bassanese.